VIA MAGIA NERA
DOVE
Gruppo montuoso: Sass de Stria / Dolomiti, Gruppo di Fanis – (BL)
Parete: Parete sud-est Sass de Stria
Località di partenza: Passo di Valparola, (BL)
Possibilità di parcheggio: grande parcheggio sterrato dopo il Passo, di fianco al “Museo della Grande Guerra” al “Forte tre sassi” (non a pagamento). È possibile parcheggiare più sotto presso gli slarghi lungo la strada o al grande parcheggio della Cabinovia del Passo Falzarego (ora a pagamento).
Esposizione: sud-est
Quota di partenza: 2.150 mt
TEMPI
Avvicinamento: 20‘
Tempo di percorrenza della via: 3:00 h 30’ / 4:00 h
Discesa: 30 ‘
DETTAGLI
Difficoltà: 6c
Grado obbligatorio: 6c (bisogna padroneggiare il grado dato che anche i tiri duri sono un po’ da integrare)
Sviluppo: ca. 210 mt.
Nr. Tiri: 8
Protezioni e grado di rischio: SR3/ I
Soste: attrezzate con 2 spit (a parte la penultima sosta dove c’è un solo fix)
Assicurazioni intermedie: fix e qualche chiodo.
Materiale: normale da arrampicata, servono almeno dieci rinvii, una serie completa di friends (date le molte fessure) e cordini. La via è protetta a fix del dieci ma è necessario integrare le protezioni, talvolta anche nei tiri più impegnativi.
Qualità della roccia: generalmente buona ma da ripulire data la recente apertura della via, prestare attenzione ai blocchetti instabili.
ALTRE NOTE
Aperta da: Michal Coubal, Martin Tucka, (Giugno 2023)
Data dell’uscita: 29/07/2023
COMMENTI PERSONALI:
Via breve ma dalla bella linea, specialmente nei tre tiri centrali più impegnativi. Ideale dopo recenti (anche copiose) piogge dato che la parete asciuga in fretta e nelle giornate di meteo incerto. I primi tre tiri sono meno esposti e si sviluppano su roccia grigia, i tiri centrali si snodano invece tra fessure strapiombanti e placche di roccia gialla talvolta poco stabile.
ACCESSO, DESCRIZIONE DEI TIRI E DISCESA:
Dal parcheggio sterrato a fianco del Museo prendere la strada asfaltata che scende verso il Passo Falzarego. Il Sass de Stria è la montagna che si erge sulla destra. Non appena possibile, dalla strada asfaltata scendere nel valloncello sottostante ed imboccare il sentiero che oltrepassa la Falesia e che sale repentinamente verso sinistra (viso a monte) costeggiando la parete sud-est. Salire un po’ sino ad intercettare la targhetta della via “Berge in Flamme”. La via parte poco sotto rispetto a quest’ultima, ma nessuna targhetta ne nome sono presenti alla base. Visibile in alto sulla placca grigia il primo fix della via.
1 tiro: salire dritti per facili rocce e rampette erbose sino alla prima placca (5b, 1 fix). Oltrepassarla e proseguire verso destra sino alla base della seconda placca che si rimonta con uno strapiombino (fix poco più in alto) e si affronta poi con movimento delicato di piedi (6a). Proseguire a sinistra su terreno più semplice sino al mugo dove si trova la prima sosta, (27 mt).
2 tiro: dalla sosta salire leggermente a sinistra e superare la paretina leggermente strapiombante, ritornare poi a destra ed iniziare ad affrontare la fessura che si sviluppa verticalmente (6a +). Risalirla tutta fino ad una fascia di mughi che si oltrepassa, arrivando così alla seconda sosta su cengia, (23 mt, tot 3 fix + 1 chiodo).
3 tiro: dalla sosta spostarsi verso sinistra e proseguire dritti per la placca grigia (5b, 1 fix) fino ad una zona detritica più piana. Proseguire dritti verso i mughi (attenzione a non farsi ingannare da una sosta con cordone visibile sulla sinistra probabilmente appartenente alla via Berge in Flamme). Puntare ad una placchetta grigia con fix (5b), superarla e proseguire per traccia verso destra sino alla terza sosta (30 mt, tot 4 fix).
4 tiro: salire sopra la sosta ed attraversare per roccia delicata verso destra. Risalire la fessura con passo iniziale in strapiombo e proseguire lungo questa fino alla sosta, (6b, 3 fix + 1 chiodo, 25 mt).
5 tiro: dalla sosta risalire il pilastrino (prima protezione chiodo con cordino, 6a). Giunti sulla sommità attraversare verso destra con passi delicati (roccia un po’ instabile, 6a) fino alla base della placca gialla con fessurona sulla destra (6b+). Rimontarla ed uscire verso destra con passo in strapiombo ma con buona lama per le mani (6b+) e arrivare con passi più semplici alla sosta.
6 tiro (tiro chiave): dalla sosta proseguire verso la placca gialla che si supera con movimenti tecnici e di equilibrio sfruttando i pochi appigli per mani e piedi (6c). Superata la placca, affrontare l’ultimo tratto difficile della via, ovvero una fessura leggermente strapiombante (ma con buone mani) sino ad arrivare alla sosta posta sulla sinistra, (23 mt, 5 fix + 1 chiodo).
7 tiro: proseguire verso sinistra e risalire l’ultimo tratto verticale, (5b, 12 mt senza protezioni).
8 tiro: dalla sosta alzarsi fino ad un grosso intaglio/ fessura profonda e da qui attraversare decisamente verso destra e superarla. Risalire le facili rocce proseguendo dritti sino all’ultima sosta su masso con 2 fix. (Non farsi ingannare da una sosta con cordone visibile verso sinistra), (45 mt, III senza protezioni).
Dal termine della via proseguire per tracce di sentiero verso destra (faccia a monte) sino ad imboccare il sentiero che porta alla cima del Sass de Stria. Da qui scendere fino al parcheggio sterrato di partenza. Noi abbiamo di deciso di salire in cima al Sass de Stria lungo il sentiero che attraversa le trincee austriache in seguito restaurate dagli Alpini dell’ANA… la salita merita!